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DESCRIZIONE
 

L'albero

E' un albero che assume struttura diritta, piramidale, perlomeno negli esemplari isolati (foto), di altezza media di 5-6 metri ma che può raggiungere i 10 metri con ambiente ideale.

Si può condurre a calice (foto), per favorire la raccolta, o in forma naturale (foto).

Il tronco è diritto, d'aspetto vigoroso e con una corteccia grigia.

L’Asimina ha fogliame caduco (foto) ed emette le foglie tardivamente, dopo la fioritura.

Le foglie

La pianta ha foglie alterne, nettamente pendenti, a bordi rettilinei a forma ovale allungata, che ricordano per forma e dimensioni le foglie del castagno (foto).

La loro forma è ovale allungata, od obovata (con la parte più larga all'opposto del peduncolo), il colore è verde vivo ed in certi casi col verso coperto da una sottile peluria scura.

La loro lunghezza è di circa 15-30 cm.

In autunno le foglie prendono un colore dorato (foto) poi bruno, prima di cadere.

In rari casi sono state osservate delle allergie per il contatto con le foglie o con la buccia dei frutti, con effetto di arrossamento della pelle.

E' buona abitudine, quando si presenta l'occasione, di provare la propria sensibilità a queste forme di allergie ; è sufficiente sfregare leggermente una foglia sul dorso della mano ed osservare la reazione.

In caso di prova positiva (sensibile arrossamento), evitare il contatto con le foglie.

I fiori

I fiori si schiudono da gemme presenti e visibili dal mese di luglio dell'anno precedente (foto).

Le gemme fiorali di distinguono da quelle della vegetazione, dato che sono più tondeggianti (foto 1 ; foto 2).

I fiori si schiudono molto prima della apparizione delle foglie ; per la poro mediocre dimensione e per il colore restano poco visibili.

La fioritura inizia la fine di marzo e dura fino all'inizio di maggio, per la maggior parte quindi avviene in aprile.

I fiori, ermafroditi, sono di dimensioni medie 1,5-3 cm di diametro, pendenti su un peduncolo peloso
(foto 1foto 2).

I fiori sono singoli, raramente a gruppi ; hanno simmetria rotata (foto).

Sono composti da tre piccoli sepali verdi, coperti da una fine pelosità brunastra, e quindi da sei petali di colore rosso violetto scuro (foto 1 foto 2).

Gli ovari (multipli) sono circondati da una corona di numerosissimi stami (foto).

La impollinazione

I fiori presentano una netta protoginia, gli organi femminili sono attivi qualche giorno prima di quelli maschili, questo significa che parte femminile del fiore è potenzialmente  ricettiva prima della maturazione della parte maschio dello stesso fiore.

La fecondazione, tra fiori diversi, necessita che le parti sessuali siano in fase, e quindi è favorita dalla presenza di molti fiori in fasi diverse della fioritura, sulla stessa pianta o su piante diverse, per questo sono presenti contemporaneamente fiori ancora chiusi, sbocciati, o a fioritura conclusa, la fase totale di fioritura dura circa venti giorni.

Per la maggior parte delle varietà, il polline non è auto-compatibile, la fertilità soddisfacente si ha solo tra individui diversi.

Due piante nate da semi diversi, originati anche dallo stesso albero, sono individui diversi ; come lo stesso è per piante innestate con varietà diverse. Piante innestate con la stessa varietà non sono individui diversi, sono lo stesso clone.

Certe varietà sono fornite come auto-fertili ('Sunflower', 'Prima1221'). Con queste varietà è sufficiente piantare una sola pianta per ottenere dei frutti.

In fase iniziale, alla maturazione della parte femminile, i fiori hanno i petali rettilinei ed il fiore ha una forma di tulipano chiuso, i tre petali interni racchiudono le parti sessuali, e sono alterni a tre esterni accostati, ed anche loro socchiusi.

In seguito, alla maturazione della parte maschile, i petali si incurvano verso l'esterno, quindi il fiore prende la forma di una campanella aperta.

La foto di un ramoscello illustra i due stadi.

Gli ovari sono multipli, e quindi è possibile la produzione sia di frutti singoli (per aborto dei restanti), che di frutti a gruppi (foto).

In alcune varietà infatti i numerosi ovari abortiscono e si sviluppa prevalentemente un solo frutto (foto).

Nei giardini con conduzione a scopo ornamentale, ci possono essere difficoltà di impollinazione per la carenza di insetti impollinatori (che sono mosche, coleotteri e mosconi) ; tali problemi sono più rari nei pressi di stalle o di concimai o nell'orto, dove certi tipi di insetti non mancano.

La fecondazione manuale (con un pennellino, una piuma o con dito) è allora utile. E' evidente che tale soluzione, se necessaria, sarebbe eccessivamente costosa se da effettuare in grande scala.

I frutti

La pianta inizia a produrre frutti quando raggiunge l'altezza di 2-2,5 m (3-6 anni).

I frutti sono grandi bacche ovali più o meno allungate, con una lunghezza di 6-18 cm ed una larghezza di 3-9 cm, con una forma leggermente lobata.

Come già detto i frutti possono essere unici (foto), o riuniti a gruppi e costituire delle “mani” simili a quelle delle banane, questo a giustificare i nomi locali che li associano alle banane (foto 1 ; foto 2).

Il frutto è dotato di una buccia sottile, ma relativamente robusta, di colore verde chiaro a maturità, e che tende in seguito verso il giallo e poi al bruno.

Il peso dei frutti è di norma compreso tra 50 e 100 g ma può raggiungere in alcune varietà pesi di 250 g – 400 g ed oltre.

I frutti contengono numerosi semi bruni disposti in due file ; sono molto duri e di notevoli dimensioni (lunghezza fino a 2-3 cm), simili a grossi fagioli allungati.

La riduzione del numero dei semi, ed anche della loro dimensione, è obiettivo della selezione varietale.

La polpa è di consistenza cremosa e, secondo varietà, di colore bianco, giallo, o arancio (foto).

E' molto dolce e profumata, di sapore complesso, molto particolare, assomigliante alla banana o al mango, con un aroma di ananas, priva di acidità.

Maturazione

I frutti raggiungono la completa maturità quando la polpa inizia a divenire più tenera, come per le pesche, essi quindi si distaccano facilmente dall'albero ed iniziano a cadere.

In questa fase, presentano le migliori caratteristiche organolettiche.

Per certe varietà, come 'Sunflower', i frutti sono completamente verdi. Quando  iniziano ad avere colore verde un po' più chiaro sono già commestibili, in tal caso la maturazione è data dalla durezza del frutto, che è più molle (foto).

Per altre varietà, il colore a buona maturità è verde giallastro o giallo.

Quando iniziano a divenire bruni sono ancora commestibili, ma rapidamente possono prendere cattivo sapore e degradarsi (foto).

Per il fatto della presenza di sostanze irritanti nei frutti acerbi è consigliabile raccogliere frutti maturi o prossimi ad esserlo.

Se sono raccolti troppo presto possono non raggiungere la piena maturità, come invece si può fare con altra frutta.

I frutti in questo caso hanno principi irritanti, sono  astringenti ed hanno cattivo sapore.

I frutti vanno raccolti con molta attenzione dato che i frutti maturi sono delicati e si ammaccano facilmente.

La maturazione è prevista, secondo varietà, dalla seconda metà di agosto all'inizio di ottobre, in funzione del clima e delle condizioni di crescita (durata della stagione calda). In clima costiero della Riviera Ligure (Italia) la maturazione è stata ottenuta dalla seconda  metà di agosto all'inizio di settembre (varietà  'Sunflower').

La maturazione dei frutti non è simultanea e, come avviene per la fioritura, è scalata in una ventina di giorni.

Consumo

Al consumo la buccia non si mangia, ed i semi non devono essere inghiottiti.

Molto raramente è stato costatato che l'ingestione della polpa anche se matura, può provocare disturbi intestinali.

Se si hanno problemi di ipersensibilità conviene assaggiare la polpa in piccole quantità e verificare gli effetti.

E' bene sapere che la polpa dei grossi semi, se inghiottita schiacciata, può provocare nausea, vomito e dolori addominali.

Invece i semi ingeriti interi attraversano intatti l'apparato digerente, e non danno alcun effetto nocivo.

Conservazione

La durata di conservazione a temperatura ambiente è limitata a qualche giorno, come per le annonacee tropicali.

Invece se i frutti non sono ammaccati, e sono collocati in un frigorifero, la durata della conservazione è di un paio di settimane.

I frutti sono sensibili ai meccanismi di accelerazione della maturazione in presenza di etilene. In effetti se i frutti sono posti vicino a delle mele, l'etilene emesso da queste ultime induce una veloce maturazione degli altri frutti.

Conclusione

E' chiaro che l'Asimina presenta eccellenti possibilità di utilizzazione in un frutteto o in un giardino domestico. Non è invece adatta alla coltivazione estensiva industriale, per la quale la raccolta in una singola passata, a frutti acerbi,  con movimentazione meccanica, e conservazione a bassa temperatura per lunghi periodi, sono le condizioni per avere frutti sempre disponibili ed a basso costo.